lunedì 8 luglio 2013
Trama e Credits
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mercoledì 26 giugno 2013
Sinossi di "Masche"
Sinossi “Masche”
Ogni luogo ha il
suo patrimonio di mistero e racconta di donne e uomini con poteri speciali (sia
malefici che guaritori), di leggende, di fatti inspiegabili razionalmente.
Nelle antiche
campagne piemontesi figure leggendarie (o reali?) erano le Masche, donne, ma anche uomini, con un particolare potere in grado
di soggiogare i malcapitati che non potevano rendersene conto, un’energia per
cui bastava un loro sguardo per fermare macchine agricole, far impazzire
animali, far ammalare la gente e cose simili.
Negli anni
Sessanta, un gruppo di amici e familiari si riunisce in campagna per un allegro
pomeriggio in compagnia.
Alla fine del
pranzo, i bambini chiedono con entusiasmo a un’ anziana del gruppo di
raccontare una delle sue “storie del mistero”, storie dei tempi passati.
E’ una bella
abitudine per loro ascoltare le storie di Bianca, ogni volta che si riuniscono
lei sa intrattenere con racconti che ora sembrano favole ma che, a detta sua,
rievocano fatti realmente accaduti tanti e tanti anni prima.
Anche questa
volta Bianca rievoca una storia che sentiva narrare durante le veglie quand’era
bambina.
Una storia di
Masche, la storia della Masca innamorata,
una storia che aveva coinvolto la famiglia di suo padre “Pensate, una Masca voleva nientemeno che sposare mio padre!”
Chiude gli
occhi, comincia a ricordare, tutti ascoltano in silenzio e la vicenda si
materializza, la Masca Dulcidia si invaghisce del giovane Remo, ma riuscirà nel
suo intento?
Ancora,
esistevano anche misteriosi guaritori in grado di sanare malattie con antichi
riti gelosamente custoditi. E noi lo vedremo davvero.
La telecamera
torna indietro nel tempo, cerca per noi le storie narrate dall’anziana signora
e le ripropone, vive e reali, a noi spettatori odierni che, altrimenti, non
avremmo mai avuto occasione di vedere quelle realtà misteriose del secolo
passato.
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martedì 25 giugno 2013
Stile e montaggio
In attesa di partire per dedicarmi al montaggio (dal 28 giugno al 5 luglio indicativamente) cercherò di spiegare qual'è la mia idea stilistica per questo breve film (non si sa ancora quanto verrà la durata).
Premetto che per me la telecamera non è un mero strumento di registrazione ma, nel momento della sua accensione, diventa una creatura viva con occhi propri.
E questo mi porta ad averla utilizzata a spalla durante le riprese delle due storie ambientate tra la fine dell'Ottocento e primi Novecento.
E questo perchè?
Perchè nel raduno anni Sessanta vediamo l'anziana narratrice iniziare a raccontare le due storie (una per volta) e allora il concetto è: "telecamera, torna indietro nel tempo, torna all'epoca della storia narrata, cercala e guardala per noi".
Infatti, sulla figura della Masca piemontese, abbiamo solo testimonianza orali e scritte ma, com'è ovvio, non c'è nessun filmato autentico dell'epoca che possa farci vedere com'era la vita contadina in mezzo a loro, com'erano i loro sguardi che riuscivano a ammaliare o meglio "ammascare" le persone...
e io, con questo breve film, voglio invece portare la telecamera là, sul posto, all'epoca e darle il compito, dopo aver osservato le due storie narrate, di restituirci ciò che ha visto, i gesti, i volti, le situazioni.
Questo porta a uno "stile retrò", sicuramente non moderno.
Porta a un effetto anticato con color seppia e le classiche bande nere ai lati dell'immagine, come i vecchi filmati del primo cinema.
La mia è una bella sfida, lo so.
Una cifra stilistica particolare.
Un argomento poco conosciuto.
Vediamo ora cosa viene fuori :)
Stay tuned!
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lunedì 24 giugno 2013
La regista
In attesa del backstage, della locandina ufficiale, di svelare l'intera trama, delle novità sulle proiezioni, del film su internet,
inizio a presentarmi io, la regista e sceneggiatrice:
Dopo gli studi in Dams Cinema e in Regia e alcuni cortometraggi di "sperimentazione",
questo breve film "Masche" è la mia "opera prima".
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domenica 23 giugno 2013
Riprese effettuate!
Allora, il 22 e 23 giugno hanno avuto luogo le riprese.
Che dire, grande soddisfazione!
Passione e impegno da parte di cast e troupe, il clima freddo e ventoso ma non ha impedito le riprese, anzi, ha aggiunto atmosfera a due storie dei tempi lontani con situazioni misteriose.
Questo è l'aggiornamento odierno :)
A breve foto e ancora foto del backstage e dei personaggi, il montaggio inizierà indicativamente il 28/29 giugno e conto di avere il breve film pronto per metà luglio al massimo.
Già, con 90 minuti di girato è davvero un breve film e ne vado fiera e orgogliosa :)
Continuate a seguirci
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martedì 4 giugno 2013
Aggiornamenti
Allora,
ecco che mancano 18 giorni alla prima giornata di riprese e 19 alla seconda.
E pensare che è da gennaio che mi dedico a questo progetto, i primi sei mesi del mio 2013 investiti in questo breve film...
La pre produzione sta volgendo al termine ma ancora molte sono le cose da sistemare, non si controlla mai abbastanza :)
Ritocchi sulla location e definizione delle inquadrature con sopralluoghi, ecco quello che mi sta occupando in questi giorni prima delle riprese.
Continuate a seguire il blog, solo qui gli aggiornamenti "ufficiali" e, dopo le riprese, backstage e quant'altro :)
Intanto, vi posto i link delle due canzoni che io, regista e sceneggiatrice, ho ascoltato durante la stesura della storia e dello shooting script (le inquadrature).
Sono due canzoni metal di un gruppo finlandese, i Wintersun e, non so come, mi hanno trasportato nell'atmosfera del corto, di queste storie del mistero.
"Sons of winter and stars" http://www.youtube.com/watch?v=ZMbFu457jGs
"Sleeping Stars"
http://www.youtube.com/watch?v=fR7RwQJsoDc
Stay tuned!
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mercoledì 22 maggio 2013
Masche
Per introdurvi l'argomento delle Masche (argomento di cui non proprio tutti sono a conoscenza, anzi), vi posto cosa ne dice Wikipedia al riguardo:
"La masca è una strega o fattucchiera del folclore piemontese.
Il termine piemontese, di etimologia incerta, è diffuso nel Roero, nelle Langhe, in Astesana, nel Biellese e nel Canavese, nelle Valli Cuneesi. Probabilmente trae origine dal longobardo maska, che indica l'anima di un morto (da cui anche il significato meno comune di "spirito soprannaturale"), o dall'antico provenzale mascar, borbottare, nel senso di borbottare incantesimi.
Le masche sono una figura di rilievo nel folclore e nella credenza popolare piemontese: generalmente sono donne apparentemente normali, ma dotate di facoltà sovrannaturali tramandate da madre in figlia o da nonna in nipote, o per lascito volontario ad una donna giovane. Secondo la tradizione, i poteri delle masche comprendono l'immortalità ma non l'eterna giovinezza o la salute: sono quindi vulnerabili e soggette alle malattie e all'invecchiamento. Quando decidono di averne abbastanza di questa vita, per poter morire devono trasmettere i poteri ad un'altra creatura vivente, che spesso è una giovane della famiglia, ma alcune volte può essere un animale o un vegetale.
Le masche hanno il potere della bilocazione e della trasformazione in animali, vegetali o oggetti. Possono far uscire l'anima dal corpo e volare immaterialmente nello spazio, mentre non possono farlo fisicamente; poiché durante il volo magico il corpo resta incustodito ed inanimato, l'attività delle masche è quasi esclusivamente notturna. Di indole raramente malvagia ma sempre capricciosa, dispettosa e vendicativa; possono essere anche benefiche, guarire malattie o ferite tanto alle persone quanto agli animali, o salvare vite in pericolo. Minoritarie rispetto alle masche "domestiche", esistono anche masche "sovrannaturali", spiriti antichi della Natura e dei boschi che sfuggono l'umano consesso per quanto loro possibile, e che diventano vendicative e spietate quando disturbate nella quiete del loro habitat consueto. Questo tipo di masche, pur essendo incorporeo, assume gli aspetti più svariati quando deve rapportarsi agli uomini: o donna vecchia e brutta, o, per contro, giovane bellissima, o animale selvatico etc. etc. Rispetto alle masche "domestiche" hanno un potere più grande nel controllo del clima: possono dominare gli elementi e scatenare bufere, grandinate, temporali, nebbie o siccità prolungate.
Al contrario delle streghe, le masche piemontesi non hanno commercio col demonio e non praticano il Sabba; per contro, non sono nemmeno condizionate, intimorite o controllate dall'elemento religioso; anzi, le masche "domestiche" frequentano la chiesa, vanno a messa e ricevono i sacramenti come tutte le altre donne della comunità.
In alcune località, soprattutto tra la bassa Langa e l'Astesana, accanto alle masche esistono anche i "masconi", sia pure in numero esiguo. Questi "masconi" hanno ricevuto i poteri casualmente da una masca in fin di vita, ma non lo possono trasmettere ad altri: ciò spiegherebbe perché le masche appartengono al sesso femminile nella stragrande maggioranza dei casi. Saltuariamente alcune masche o alcuni masconi, oltre ai poteri, dispongono anche del Libro del Comando, un testo contenente varie formule e incantesimi che ne rafforzano i poteri. Ad esempio si racconta di masche o masconi che sfogliando il Libro del Comando in un verso o nell'altro potevano leggere il futuro o il passato."
Aggiungo io, erano figure "all'ordine del giorno" nelle campagne piemontesi di una volta.
Spero che questo articolo di Wikipedia vi possa far venire ancora più curiosità per il cortometraggio cui sto lavorando e che, clima permettendo, sarà girato tra un mese esatto.
Continua la pre produzione, ora sono alle prese con lo shooting script (suddivisione in inquadrature) della seconda storia e mi sto recando alla location per prepararla al meglio a ospitare storie di fine Ottocento contadino e per verificare sul posto la bontà delle inquadrature stabilite.
Stay tuned!
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